Hati-Skathi

▼   Hati-Skathi  

Year: 2019
Typology: Furniture
Location: Milan
Status: Realized
Photo: Mario Zarei
realized by
ridulada
exposed @MDW19 by
Possiamo assumere che la passione prescinda dalla progettualità, ma accade spesso che sia la prima ad accendere l’inventiva che innesca la seconda. Dall’ardente interesse per il mondo dei velocipedi e per una mobilità alternativa nascono Skathi e Hati, dei pratici ed eleganti porta-bicicletta.
I due arredi sono pensati per uno stile di vita che esige una casa che dia spazio alla propria scelta ecosostenibile di mobilità. Da questa necessità di custodire il proprio mezzo all’interno di uno spazio principalmente ad uso abitativo, vengono ideati due complementi d’arredo salva-spazio. Della stessa famiglia e con la stessa principale funzione si discostano tra di loro per dimensione, sagoma e collocazione. Una consolle e una mensola dai contorni volumetrici evidenziati da un esile frame in acciaio con verniciatura antigraffio di colore nero opaco. Si completano con volumi puri e funzionali in metallo nei colori rosé, azzurro blu e due diverse tonalità di grigio.
Skathi si configura come un grosso parallelepipedo asimmetrico. I volumi funzionali si alternano dentro e fuori il confine della forma, elementi contenitivi, ciechi, a vista o con ante. Una sagoma triangolare spezza l’ortogonalità della forma pura. I due volumi dalle tonalità più scure, recuperano parte dell’elemento per l’alloggiamento della bicicletta tramite due feritoie superiori. Ne risulta così un sistema di arredo che, come un piedistallo scomposto, mette in esposizione il mezzo velocipede. Hati si presenta come una mensola compatta e contenuta da poter essere fissata al muro a diverse altezze, a seconda delle esigenze. Nasce dalla forma volumetrica di un cubo destrutturato e si compone in un vassoio porta-oggetti ed uno scatolare cavo a cui è affidato il compito di sorreggere la bicicletta, grazie ad una pratica asola su cui poggiare il tubo del telaio.
Questi due arredi, espressione della competenza progettuale unita ad un artigianato artistico contemporaneo, si fanno notare mettendo in risalto un altro oggetto, la propria bicicletta, in un dialogo silenzioso e armonico. Due elementi formalmente espressivi a funzione multipla che con estrema semplicità adempiono al compito di dare personalità allo spazio.